Il Santuario di Vena

Quando ho deciso il percorso per l’uscita domenicale ho pensato ad una strada, a mio parere molto bella, ma poco frequentata dai ciclisti. Fisso il solito appuntamento sulla SS 114 ad Acireale e guido il gruppetto per la solita strada del lungomare fino all’uscita di Riposto. Svoltiamo per Mascali, prendiamo la salita che ci porta prima a Nunziata e poi a Piedimonte Etneo. Invece di continuare, come solitamente si fa, per Linguaglossa, svoltiamo a sinistra e si comincia la scalata fino al Santuario di Maria SS. della Vena.

La tradizione vuole il Santuario Maria Santissima della Vena di Piedimonte Etneo costruito nella zona in cui il papa Gregorio Magno eresse il Monastero di Sant’Andrea super Mascalas. 

All’interno del santuario si venera la sacra icona bizantina che raffigura la Vergine con il Bambino, la leggenda di fondazione fa risalire l’icona al VI-VII secolo. Secondo uno storico del ’500, Filoteo degli Omodei, l’icona sarebbe stata opera di San Luca. Oltre alla sacra icona nel santuario si venera anche la presenza di una vena d’acqua che avrebbe virtù miracolose. 

Alcuni monaci Basiliani, per sfuggire alle persecuzioni, si inerpicarono sulle alture dell’Etna, portando con loro un quadro della Madonna, dipinta su una tavola di cedro. Una leggenda racconta che la mula che trasportava il quadro, ad un certo punto si fermò e comincio a scavare con gli zoccoli il terreno, ed in quel punto apparve una “vena” d’acqua. I monaci lo considerarono un segno divino, e decisero di fermarsi nel posto indicato dalla mula. E proprio lì con il consenso di Papa Gregorio Magno, fondarono il monastero gregoriano di Vena. Il culto della Madonna di Vena ebbe in quelle zone una grande diffusione. Ne parla di ciò Teofane Cerameo, uomo di grande cultura, nato proprio a Vena. All’interno il santuario si presenta in una veste decisamente novecentesca, gli ultimi lavori risalgono infatti al 1930. La vena miracolosa si trova proprio a fianco della chiesa.Le origini dovrebbero risalire al 597 dell’era cristiana. La storia di Vena ha origini antiche, la sua chiesa sorge sui ruderi del vecchio monastero basiliano, distrutto nel corso dei secoli. All’interno della moderna struttura si possono osservare pregiati mosaici che descrivono la storia del monastero.