I Borghi marinari

Il nostro itinerario parte dalla Villa comunale di Acireale. Si imbocca la SS114 e la si segue, in discesa, fino al bivio per Santa Caterina. Si imbocca la bretella per l’inversione di marcia e si ripercorre la SS114, in salita, per un breve tratto. Arrivati alla “Chiazzette” si scende sulla destra su una stradina in basolato lavico che sbuca a Santa Maria la Scala, un piccolo centro balneare e peschereccio che si sviluppa ai piedi della Timpa a soli 15 metri sul livello del mare . Il centro si ricorda soprattutto per la chiesetta seicentesca, per il suo piccolo porto e per la sua spiaggia sassosa. Lasciamo il borgo e percorriamo la breve salita che ci porta alla “Scalazza”. Giunti all’incrocio pieghiamo a destra e arriviamo a Santa Tecla, delizioso paesino marittimo, situato nella splendida Riviera dei Limoni a soli 2 km dalle Terme di Santa Venera . Continuiamo il nostro cammino, la nostra prossima tappa è il borgo di Stazzo. La presenza del borgo è attestata a partire dal XIX secolo, quando iniziò a sorgere su un terreno occupato dal Bosco d’Aci. Il termine Stazzo deriva probabilmente dal latino statio, con riferimento al luogo in cui riposavano le navi. Proseguiamo su strade attorniate da splendidi agrumeti ed arriviamo a Pozzillo, piccolo borgo sorto attorno alla vecchia chiesa, già esistente nel Cinquecento, che sorgeva proprio sul pizziddu e di cui oggi non resta traccia, essendo stata abbattuta per far posto alla speculazione edilizia negli anni ’70. Il suo nome deriva dal siciliano pizziddu che significa piccola punta o piccolo capo sul mare. A Pozzillo vi è una sorgente di acque minerali leggermente alcaline che, dal 1926, veniva prelevata anche attraverso tre pozzi artificiali, imbottigliata e commercializzata. La società Acquapozzillo poteva vantarsi di aver fornito il re Ferdinando I di Bulgaria, che conobbe l’acqua durante un suo soggiorno in Sicilia. L’attività, che era passata alla Regione Siciliana, è cessata negli anni 2000. Prossima ed ultima tappa del nostro percorso Riposto, uno dei più storici e caratteristici paesi marinari dell’area jonico-etnea. È praticamente congiunta alla cittadina di Giarre, con cui condivide anche la stazione ferroviaria. Possiede un grande e moderno porto turistico denominato “Marina di Riposto” o “Porto dell’Etna” per la sua posizione. La storia di Riposto è strettamente connessa a quella di Mascali, della cui Contea faceva parte come suo scalo commerciale: il suo nome deriva infatti dal siciliano u ripostu ovvero il ripostiglio o la cantina.

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